Mulettista: cosa fa, come si diventa, il patentino, stipendio, requisiti, sbocchi lavorativi

Mulettista: cosa fa, come si diventa, il patentino, stipendio, requisiti, sbocchi lavorativi

Vediamo come si diventa mulettista, i requisiti, cosa fa, costi e come funziona il patentino, quali sono gli sbocchi lavorativi, se conviene.

Il mulettista è una figura centrale per la gestione, l’inventario e lo smistamento delle merci in magazzino.

Un lavoro molto delicato, che va svolto con competenza, attenzione e scrupolosità, poiché un errore può costare caro sia per il valore delle merci, ma, soprattutto, per l’incolumità di se stessi e dei dipendenti.

Per guida il muletto serve un patentino, che va anche rinnovato. Di seguito, vediamo quindi come si diventa mulettista, i requisiti, cosa fa il mulettista, costi e come funziona il patentino, quali sono gli sbocchi lavorativi di un mulettista, se conviene lavorare come mulettista.

Cosa fa il mulettista

Il termine mulettista si riferisce al conducente di muletti, un macchinario indispensabile per lo spostamento delle merci in magazzino o di materiale pesante in cantieri o complessi industriali. E’ in grado di operare in modo autonomo all’interno degli spazi del magazzino. Per esempio:

  1. carica e scarica la merce;
  2. la sposta da un punto ad un altro;
  3. la posiziona negli spazi adeguati o nell’alloggio preciso a cui è destinato.

Oltre all’accuratezza di ogni operazione, onde evitare danni alla merce o ad altri dipendenti che lavorano nel magazzino, deve registrare ogni passaggio in un apposito registro. Inoltre, aggiorna l’inventario relativo ai prodotti trasportati o spostati.

Generalmente, lavora nei contesti in cui serve spostare merci o materiali pesanti, quindi:

  • fabbriche
  • siti industriali o di stoccaggio
  • cantieri
  • porti
  • aeroporti
  • stazioni ferroviarie
  • nei magazzini situati nei grandi store (si pensi a Ikea, Mediaworld, Decathlon, ecc.)
  • all’esterno di negozi per caricare le merci in entrata o in uscita.

Il mulettista deve anche verificare che il muletto che usa si trovi in ottime condizioni, segnalando eventuali malfunzionamenti, avarie e problematiche. Così da rimuovere tempestivamente ogni situazione che possa poi ostacolare il lavoro e quindi rallentare o fermare tutto il lavoro in magazzino.

Dicevamo nell’incipit che il suo lavoro è molto delicato e va svolto con attenzione, dato che si trova a movimentare merce o materiale molto pesante. Pertanto, sarà importante la massima concentrazione sul lavoro (non può permettersi di lavorare pensando ad altro), certo, ma anche conoscere le norme sulla sicurezza. Non a caso, occorre acquisire un patentino (di questo ci occuperemo più avanti).

Ovviamente, anche gli stessi colleghi devono rispettarle e non mettersi in pericolo da soli.

Come si diventa mulettista

Per diventare mulettista, occorre innanzitutto essere maggiorenne (avere almeno 18 anni). Il diploma non è sempre richiesto, dipende da chi sta reclutando questo ruolo. E’ comunque importante aver completato il ciclo scolastico obbligatorio.

Fondamentale è invece l’acquisizione di un patentino per guidare il muletto, quindi, occorre già possedere la Patente B. Per poter conseguire il patentino da mulettista, bisogna quindi frequentare un corso di formazione presso un ente autorizzato o una scuola guida che prevede anche questo genere di patente. E superare un esame scritto e pratico.

Il corso conferirà varie capacità, come:

  • riconoscere i diversi comandi presenti sul mezzo
  • gestire gli spostamenti, i sollevamenti e il deposito delle merci o del materiale pesante in questione;
  • conoscere la segnaletica relativa alla sicurezza ;
  • saper gestire la manutenzione del muletto, al fine di capire subito se c’è un problema e correggerlo tempestivamente.

Dopo l’acquisizione del patentino, servirà ovviamente molta formazione pratica per prendere definitiva confidenza col mezzo, lavorando quindi anche in ambienti ristretti e affollati.
Inoltre, esistono anche patentini più specifici per movimentare materiali potenzialmente pericolosi (si pensi a quelli tossici o infiammabili), per i quali serva ulteriore attenzione. O, in alternativa, sono le stesse aziende che formano il mulettista in azienda.

Tipi di muletto

In realtà, esistono vari tipi di muletto. A definirlo è l’Accordo Stato Regioni del 22/02/2012, che distingue tre tipologie di carrelli elevatori differenti:

  1. Carrelli elevatori industriali semoventi: sono i tipici “muletti”. Ovvero, un veicolo dotato di ruote concepito per trasportare, trainare, spingere, sollevare, impilare o disporre su scaffalature qualsiasi tipo di carico ed azionato da un operatore a bordo su sedile;
  2. Carrelli elevatori semoventi a braccio telescopico: questi carrelli elevatori a contrappeso sono dotati di uno o più bracci snodati, telescopici o non telescopici, non girevoli e vengono utilizzati per impilare carichi;
  3. Carrelli elevatori semoventi telescopici rotativi: sono attrezzature semoventi, simili alle precedenti, ma dotate di braccia snodate girevoli.

Patentino da mulettista: come funziona e quanto costa

Distinti i vari tipi di muletto, vediamo come si acquisisce il patentino per poterli utilizzare. Occorre frequentare un corso per carrellisti che può avere una durata di 12, 16 o 20 ore. Dipende infatti dal target a cui si riferiscono:

  • addetti all’uso del carrello elevatore (il tipico
    “muletto”);
  • mulettisti che utilizzano anche il carrello elevatore con braccio telescopico;
  • carrellisti che utilizzano anche il carrello elevatore a braccio telescopico “rotativo”.

Il corso standard di 12 ore si compone così:

  • 8 ore di teoria
  • 4 ore di pratica

Riguardo i costi, si va dai 125 euro circa per i semoventi, ai 180 per i telescopici, fino ai 200 circa per i carrelli di ogni genere. In genere, le regioni finanziano dei corsi gratuiti rivolti ai disoccupati o agli inoccupati, al fine di renderli occupabili e formare dei professionisti. Vengono richiesti un minimo di anni di disoccupazione alle spalle, determinati requisiti personali e familiari, ecc. Meglio dunque informarsi in tal senso.

Il patentino da mulettista va rinnovato? Come fare

Sempre il succitato Accordo Stato Regioni del 22/2/12 stabilisce che occorra rinnovare il patentino da mulettista ogni 5 anni, con un corso di almeno 4 ore. Infatti, ogni 5 anni scade e non è più valido. Pertanto, occorre provvedere per tempo perché di fatto non si può lavorare con un patentino scaduto e si commette un illecito. Così come il datore di lavoro che si avvale di un mulettista con patentino scaduto.

Si tratta quindi di partecipare a un corso di aggiornamento per carrellisti. Dunque, anche a patentino già scaduto, non occorre ripetere il corso di formazione d’accapo. Solitamente, è lo stesso ente che offre corsi per carrellisti a organizzare corsi per rinnovarlo.

Quanto costa rinnovare il patentino da mulettista

Il costo del rinnovo del patentino da mulettista varia tra i 65 e gli 85 euro.

Dove frequentare corsi per acquisire il patentino da mulettista

Sono tanti gli enti che forniscono corsi per acquisire il patentino da mulettista, dislocati in tutta Italia e in tutte le province italiane. Sul sito Patentino muletto viene fornita un ottimo elenco, anche con la possibilità di cercare per città e per specifico corso. Ecco il link: https://www.patentinomuletto.net/privati_corsi.asp

Quali sono i requisiti per diventare mulettista

Per diventare mulettista servono sostanzialmente 4 requisiti su tutti:

  1. il possesso di un patentino che attesti le competenze e la preparazione per usare il muletto, per verificarne l’integrità, per registrare la merce;
  2. massima attenzione e scrupolosità nello svolgere il proprio lavoro, perché un errore può costare caro a se stessi, a ciò che si movimenta e ai propri colleghi. Come si suol dire “i problemi vanno lasciati a casa”, quindi in caso di problemi personali che potrebbero decontrare poi sul lavoro, sarebbe meglio chiedere qualche giorno di feria o malattia;
  3. capacità di disbrigare anche pratiche amministrative, nella gestione dell’inventario, nella registrazione delle merci o dei materiali movimentati, ecc.
  4. buona forma fisica e discreta forza: potrebbe capitare di dover spostare merci o materiali manualmente per fare spazio, quindi un minimo di forza e resistenza fisica sono richiesti.

Quanto guadagna un mulettista: lo stipendio

Vediamo ora qual è lo stipendio di un mulettista. Secondo una stima presentata dall’agenzia di lavoro interinale Ranstad, lo stipendio medio in Italia di un mulettista è di circa € 21.000 lordi. Un professionista alle prime armi può raggiungere in media € 12.000 lordi all’anno, mentre un mulettista con diversi anni di esperienza può guadagnare più di € 26.000.

Ma sono diversi i fattori che possono incidere sulla retribuzione percepita da questo professionista:

  • tipo di contratto: indeterminato, determinato, di collaborazione esterna, full-time o part-time, ecc.:
  • gli orari e i giorni di lavoro: se si lavora anche o soprattutto di notte, nei festivi, ecc.
  • la propria qualifica: se si movimentano materiali o merci pericolose o particolarmente delicate, se si utilizza un muletto più grande e articolato;
  • il contesto in cui si lavora: per una grande azienda, un cantiere esteso, per un centro commerciale, un piccolo negozio, ecc.;
  • la città in cui si lavora: nelle grandi città del Nord si guadagnerà molto di più di un piccolo comune del Sud, giusto per fare 2 esempi estremi.

Quali sono gli sbocchi lavorativi di un mulettista

Il mulettista può lavorare in diversi contesti lavorativi, come:

  • fabbriche
  • siti industriali o di stoccaggio
  • cantieri
  • porti
  • aeroporti
  • stazioni ferroviarie
  • nei magazzini situati nei grandi store (si pensi a Ikea, Mediaworld, Decathlon, ecc.)
  • all’esterno di negozi per caricare le merci in entrata o in uscita

Dove trovare annunci di lavoro come mulettista

Riportiamo di seguito alcuni tra i migliori siti di annunci di lavoro dove trovarne per mulettista. Ogni link riporta direttamente agli annunci di lavoro per mulettisti:

E’ anche possibile ricevere annunci di lavoro come elettricista iscrivendosi al servizio Google Alert, inserendo come parola chiave “mulettista“, aggiungendo magari come terza parola chiave la città in cui si vorrebbe lavorare se si hanno preferenze o esigenze. Basterà pigiare sul bottone blu Crea avviso, mentre nel menu a tendina di fianco Mostra opzioni, è possibile indicare le varie preferenze di ricezione della mail.

Ecco un esempio:

annunci lavoro mulettista

Inoltre, è anche possibile aggiungere altri avvisi se si cerca lavoro in altri ambiti

Conviene lavorare come mulettista? Vantaggi e svantaggi

Ricapitoliamo i Pro e Contro di lavorare come mulettista.

a) Vantaggi:

  1. si tratta di una figura molto richiesta e di non semplice reperibilità, dunque trovare lavoro o cercarne uno nuovo per migliorare, non è difficile;
  2. lo stipendio è interessante, soprattutto se si lavora in contesti importanti e se si movimentano merci o materiali particolari;
  3. lavoro stimolante, che richiede grande attenzione, dunque non è alienante o ripetitivo.

b) Svantaggi:

  1. lavoro molto delicato, di grande responsabilità e discreta pericolosità, dunque piuttosto stressante. Non adatto a tutti;
  2. lavoro molto sedentario, dunque alla lunga si potrebbe andare incontro a problemi alla schiena e alla deambulazione in generale;
  3. il patentino è soggetto a scadenza e ciò comporta un costo ricorrente (seppur non frequente e non eccessivamente esoso).

Qui abbiamo spiegato come lavorare per Ikea.

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