Lavorare dopo i 50 anni: migliori alternative e utili consigli

Lavorare dopo i 50 anni: migliori alternative e utili consigli

In questo articolo vediamo quali sono le migliori alternative per lavorare dopo i 50 anni. E tanti utili consigli per rilanciarsi.

Perdere il lavoro dopo i 50 anni o decidere di cambiare lavoro dopo i 50 anni, resta una situazione molto delicata, poiché si viene considerati non più giovani dal mercato del lavoro. In entrambi i casi, trovare opportunità per lavorare tra i 50 e i 59 anni è dunque molto difficile, ma non impossibile.

Il primo aspetto che deve essere affrontato è quello psicologico. Occorre non disperarsi e non lasciarsi prendere dal panico e dalla rassegnazione. Sarebbe peggio. Anche perché in diversi contesti lavorativi viene richiesta l’esperienza e la maturità che una persona Over 50 può sicuramente offrire.

Non bisogna poi dimenticare che le normative vigenti danno incentivi alle aziende anche per assumere cinquantenni, proprio per aiutare questi ultimi a reinserirsi nel mercato del lavoro.

In questo articolo vediamo quali sono le migliori alternative per lavorare dopo i 50 anni.

Consigli per trovare lavoro dopo i 50 anni

Detto del lavoro in primis su noi stessi, per non scoraggiarsi e rassegnarsi, quindi non buttarsi giù, il che può solo peggiorare le cose, ecco di seguito alcuni utili consigli per trovare o cambiare lavoro a 50 anni.

Analizzare il mercato e avere obiettivi ben precisi

Una persona che ha lavorato per tanti anni nello stesso ambiente lavorativo o ha svolto sempre la stessa mansione, molto probabilmente non conosce cosa oggi richiede il mercato del lavoro. Dunque sarebbe utile farsi un giro tra i vari siti di annunci di lavoro per capire cosa viene cercato di più, al fine di creare un CV attinente e magari anche per colmare lacune con corsi di formazione, ecc.

Dobbiamo poi avere ben chiari i nostri obiettivi di ricerca, onde evitare di brancolare nel buio. Sarebbe molto utile iscriversi a un Centro per l’impiego (anche se probabilmente è un passaggio già dovuto per ottenere i sussidi di disoccupazione in caso di perdita del lavoro), di recente riformati e resi più efficienti.

Aggiornare il proprio Cv

La prima cosa da fare è quella ovviamente di aggiornare il proprio curriculum. O di crearne uno ex novo se magari non ne abbiamo mai avuta la necessità.

E’ importante aggiornarlo o crearne uno nuovo inserendo tutte le normative vigenti e creando un formato che sia moderno e attuale. Sul web ci sono tanti modelli Fac-simile da cui prendere spunto.

Qui vale anche sempre il consiglio di non scrivere un Cv troppo lungo, ma al massimo di due pagine. Creandone anche più di uno in base al tipo di profilo per cui ci candidiamo e inserendo per prime le esperienze lavorative che più possono interessare il selezionatore (recruiter).

Aggiornarsi con le nuove tecnologie

E’ molto importante anche aggiornarsi alle tecnologie ricorrenti. Purtroppo, anche un certificato informatico preso 10 anni fa se non prima, rischia già di essere superato e neppure preso in considerazione.

Cercare dunque qualche corso di formazione, ce ne sono anche di gratuiti rivolti proprio agli Over 50.

Sfruttare le reti interpersonali

In un mondo iper connesso col mondo, bisogna proprio puntare anche a fare rete, parlando con gli altri anche per farsi aiutare nella ricerca. Senza vergogna. Isolarsi e chiudersi peggiora solo le cose.

Non mostrare imbarazzi durante i colloqui

Durante i colloqui e gli incontri di lavoro non occorre mostrare alcun tipo di imbarazzo per l’età, ma, anzi, bisogna essere orgogliosi della propria età e del proprio vissuto. Farsi trovare curati nell’aspetto.

Quali lavori fare dopo i 50 anni con la terza media

Se non abbiamo un grado di scolarizzazione elevato (solo la terza media o un diploma preso con un voto molto basso), un primo passo potrebbe essere quello di puntare sulle proprie passioni. Se ci piace cucinare, potremmo approfondire il nostro hobby e farne un lavoro, seguendo dei corsi professionali per chef. Anche il lavoro di pizzaiolo può essere un ottimo sbocco, perché è molto richiesto (ne abbiamo parlato qui).

In generale, il settore della ristorazione offre sempre tante opportunità, specie in un paese come l’Italia che punta molto al turismo e rinomato per il settore enogastronomico. Si pensi alla mansione di cameriere, sempre molto ricercata.

Un’alternativa potrebbe essere quella del rider, un’altra professione sempre più richiesta. Si tratta di coloro che fanno consegne a domicilio. Deve piacerci guidare ma bisogna anche essere lesti alla guida per consentire il maggior numero di consegne possibili. Dunque occorre anche essere in buona salute e portarsi bene la propria età.

Altri lavori dopo i 50 anni con la terza media potrebbero essere come addetto alle pulizie in un’impresa o il magazziniere (per esempio in LIDL, Eurospin o MD).

Acquisendo i certificati giusti, ci si può rilanciare nel settore della sanità, per esempio come badante a domicilio, ma anche Operatore Socio sanitario presso strutture pubbliche o private.

Avviare un’attività

Un’alternativa, a prescindere dal titolo di studio e dal genere, potrebbe essere quella di avviare un’attività in proprio. Specie se la perdita del lavoro ha fruttato comunque una liquidazione e se abbiamo messo da parte qualcosa. In molti casi, se non tutti, occorrerà aprire una Partita Iva.

Dobbiamo analizzare il mercato e capire quali prodotti e servizi vanno per la maggiore, ma anche quali occasioni offre il web per fare impresa.

Se abbiamo una passione come l’artigianato, potremmo investirci per spendere il nostro tempo in ciò che amiamo. Aprire un sito web e puntare sui Social può aiutare senza dubbio le vendite ed espanderle a tutto il mondo.

Mettendo da parte scetticismi e scaramanzie, anche aprire una ditta di Pompe funebri potrebbe essere una valida alternativa (qui abbiamo scritto come fa).

Anche aprire un’attività in Franchising potrebbe essere una scelta vincente. Il nostro locale diventa filiale di un brand e ciò potrebbe avere come vantaggio enorme quello di avere utili consigli e già diverse incombenze superate.

Se invece ci piace cucinare, oltre a cercare lavoro come cuoco o pizzaiolo, potremmo aprire un canale su Youtube e proporre le nostre ricette. Diventare cioè un Food blogger. Una volta raggiunto un cospicuo numero di followers, potremmo anche pensare di scrivere libri di cucina e venderli su Amazon (qui una guida completa su come fare).

Lavorare dopo i 50 anni con un Diploma

Il Diploma si pone come via di mezzo tra una Terza media e una laurea, dunque si ha più opportunità rispetto ha chi detiene solo la prima, ma anche meno rispetto a chi possiede la seconda.

Una persona diplomata può lavorare come segretaria, assistente alla poltrona (ne abbiamo parlato qui), impiegato amministrativo, come tecnico installatore, ma anche come Personale ATA nelle scuole.

Un diploma può aprire le porte anche come promoter nei centri commerciali o per la vendita Porta a porta. Così come per lavorare per le agenzie immobiliari.

Anche lavorare come Guardia giurata potrebbe essere una buona idea, essendo una professione molto richiesta (qui utili consigli su come fare).

Proprio come per chi ha la Terza media, può risultare utile seguire dei corsi di formazione per aggiornarsi sul mercato del lavoro.

Lavorare dopo i 50 anni con una laurea

Discorso diverso per chi ha una laurea. Potrebbe essere interessante riprendere i libri e studiare per concorsi pubblici oppure prendere una seconda laurea magari propedeutica alla propria già in possesso così da farsi riconoscere vari esami.

In molti laureati si stanno buttando nell’insegnamento, ma la laurea da sola non basta. Qui abbiamo descritto come fare.

Ogni laurea fa discorso a sé e il discorso è molto complesso e vario. C’è anche chi decide di cambiare totalmente ambito perché stufo di quanto fatto fino a ora. Se si ha voglia, tempo e modo di studiare, ci sono tante opportunità da sfruttare. Avere una mente flessibile aiuta tantissimo nel svoltare la propria vita.

Andare all’estero dopo i 50 anni conviene?

Molti pensano che espatriare dopo i 50 anni sia ormai impossibile. In realtà non è così. Certo, inutile nascondere il fatto che sia più difficile abituarsi a un nuovo paese, alla cultura locale, a nuovi usi e costumi. Ma con la succitata flessibilità mentale e con la buona volontà, ci si può riuscire. In tanti ci sono riusciti.

Il consiglio è quello di capire quale paese straniero può darci le migliori opportunità in base alla nostra inclinazione professionale ed educativa. Potrebbe essere molto utile contattare le associazioni di italiani presenti sul posto (in genere hanno siti internet e profili Social), i quali forniscono aiuto burocratico a chi vuole fare il passo. Stando però attenti sempre a truffe e approfittatori.

Una volta individuato il paese, è consigliabile approcciare un’infarinatura con la lingua locale, tramite corsi di formazione o seguendo qualche corso gratuito anche sui Social. Molti paesi organizzano corsi di lingua per gli immigrati.

Qui puoi trovare un elenco di paesi con tutte le info utili per trasferirsi.

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