Diventare Amministratore di condominio conviene? Come fare, requisiti, stipendio

Diventare Amministratore di condominio conviene? Come fare, requisiti, stipendio

Vediamo come diventare amministratore di condominio, quali sono i requisiti richiesti, quanto guadagna, quando viene revocato, ecc.

Diventare amministratore di condominio è un ottimo modo per avere un’entrata aggiuntiva al proprio stipendio principale, aggiungere un’attività al proprio studio commercialista o rendere questa professione la principale gestendo diversi condomini.

Un tempo, il ruolo dell’amministratore di condominio era svolto da un condomino stesso e non occorrevano particolari requisiti. Tuttavia, a partire dal 2014, questa mansione è diventata una professione vera e propria. Con tanto di corso di formazione e aggiornamento annuale.

Dunque, di seguito vediamo come si diventa amministratore di condominio, quali sono i requisiti richiesti, quanto guadagna un amministratore di condominio, ecc.

Cosa fa un amministratore di condominio

Vediamo innanzitutto quali sono le mansioni principali espletate da un amministratore condominiale:

  • Predispone un preventivo di spesa annuale;
  • Convoca l’assemblea condominiale (ordinaria ed eventualmente straordinaria se serve);
  • Tiene aggiornati i registri condominiali, che possono essere visionati dai condomini quando vogliono;
  • Riscuote i pagamenti dei condomini, dando la possibilità di pagare in contanti, tramite Pos o inviando un bonifico bancario;
  • Gestisce un conto corrente condominiale dove confluiscono i versamenti dei condomini;
  • Paga i fornitori e le utenze;
  • Gestisce la manutenzione ordinaria;
  • Vigila sull’efficienza delle parti comuni;
  • Interviene in caso di emergenza;
  • Predispone il bilancio a fine esercizio, con le voci attive e passive, ripartendo poi le spese extra ai vari condomini in base ai millesimi del proprio appartamento.

Come diventare amministratore di condominio

Come si diventa amministratore condominiale? Se fino al 2014 non era previsto alcun requisito obbligatorio per fare l’amministratore di condominio, se non un mero rispetto della diligenza e dell’onestà nei confronti degli altri condomini e dell’ordinamento legislativo in generale, con il decreto Destinazione Italia (d.l. n. 145/2013) si è demandata al Ministero della Giustizia la competenza ad emanare un regolamento che si occupasse dell’aspetto della formazione degli amministratori di condominio.

L’atto normativo di riferimento, al momento della scrittura, è il decreto ministeriale n. 140/2014, che stabilisce i criteri e le modalità per la loro formazione, per la quale occorre frequentare dei corsi appositi. Oltre a stabilire dei precisi requisiti che vedremo a breve.

Quali sono i requisiti per fare l’amministratore di condominio

Ecco i principali requisiti obbligatori per fare l’amministratore condominiale:

  • godere dei diritti civili;
  • assenza di condanne per delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio o per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commina la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni;
  • non essere sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;
  • non essere interdetti o inabilitati;
  • non essere iscritti nel registro dei protesti cambiari.

Per quanto concerne la formazione, occorre avere il diploma di scuola secondaria di secondo grado e aver frequentato un corso di formazione iniziale di 72 ore presso enti autorizzati. Inoltre, occorre seguire corsi di aggiornamento in costanza di esercizio della professione per un totale di 15 crediti formativi.

I corsi di aggiornamenti devono avere una durata minima di 15 ore e vanno frequentati entro l’8 ottobre di ogni anno. In caso di mancato aggiornamento, le delibere assembleari possono essere annullate non avendo valore e il suo mandato decadrà.

Occorre inoltre aprire la partita IVA o aggiungere il corrispettivo Codice Ateco se si possiede già una. Nonché versare i contributi all’INPS, almeno che non si appartenga già a un ordine/collegio professionale con proprio istituto previdenziale di riferimento.

Qual è il codice Ateco per la Partita Iva di un amministratore di condominio

Il codice Ateco di riferimento per la Partita Iva di un amministratore condominiale è:

68.32.00 – Amministrazione di condomini e gestione di beni immobili per conto terzi

Quando il corso di formazione e il diploma non sono obbligatori

Esistono però delle eccezioni che fanno decadere l’obbligatorietà del diploma di scuola secondaria e dell’attestato conferito da un corso di formazione:

  • è uno dei condòmini dello stabile;
  • ha svolto attività di amministrazione condominiale per almeno un anno, nell’arco dei 3 anni precedenti all’entrata in vigore della riforma.

Non decade invece l’obbligo di aggiornamento annuale, che resta obbligatorio.

Come funziona il corso per diventare amministratore di condominio

Il corso, come anticipato, deve durare almeno 72 ore, di cui un terzo costituito da esercitazioni pratiche nel caso si tratti di quello iniziale. Mentre i corsi di aggiornamento annuali devono durare almeno 15 ore per ogni anno.

Le materie sono:

  • giuridiche
  • tecniche
  • contabili
  • gestionali
  • relazionali

E’ inoltre previsto un esame finale sulle materie affrontate durante il corso. Andranno poi comunicate al Ministero di Giustizia, entro la data di inizio di ogni corso, informazioni relative alle modalità di svolgimento, ai formatori e al responsabile scientifico.

Quanto costa il corso per diventare Amministratore di condominio

Un corso per diventare amministratore condominiale si aggira tra i 300 e i 400 euro, dipende dall’ente che lo organizza, dalla modalità scelta (online o in presenza), dall’area geografica in cui ci si trova. Solitamente gli enti organizzatori offrono anche degli sconti in caso ci si iscriva entro una determinata data.

Quanto costa il corso di aggiornamento per Amministratore di condominio

Il corso di aggiornamento, avendo una durata minore, costa per forza di cose meno rispetto a quello che abilita alla professione. Aggirandosi intorno ai 150 euro. Anche qui dipende dalla modalità, da chi lo organizza e dalla zona d’Italia in cui ci si trova.

Inoltre, anche per il corso di aggiornamento destinato agli amministratori condominiale, sono previsti sconti se ci si iscrive entro una certa data.

Quanto guadagna un amministratore di condominio: lo stipendio

Si stima che in Italia un amministratore condominiale guadagni in media 45.000 euro l’anno. Dipende soprattutto da due fattori:

  1. numero di condomini amministrati
  2. totale complessivo di alloggi amministrati

Inoltre, al compenso lordo occorre decurtare tutte le spese da sostenere: dalle imposte e contributi da versare ai costi di gestione dell’ufficio fino ai compensi di eventuali collaboratori.

Non sono calcolati nel compenso degli amministratori spese come le spese vive (cancelleria, spese postali), i costi sostenuti per l’adempimento a nuove normative e i lavori di manutenzione straordinaria dell’edificio (che vedremo di seguito). Si tratta infatti di voci aggiuntive, che egli dovrà poi inserire nel bilancio tra le passività.

Quanto guadagna un amministratore di condominio per i lavori straordinari

In questo caso, il compenso dell’amministratore condominiale per lavori straordinari è mediamente dell’1% dell’importo totale dei lavori. Altrimenti, può chiedere un importo fisso per i lavori di manutenzione straordinaria.

Il compenso per i lavori straordinari viene deciso in fase di nomina o di approvazione dei lavori straordinari e sarà l’assemblea condominiale ad approvarlo o meno.

Cosa succede se l’amministratore di condominio non frequenta i corsi di aggiornamento

L’assemblea condominiale, ma anche un singolo condomino, possono chiedere all’amministratore di esibire gli attestati che dimostrino la partecipazione ai corsi di formazione. E se l’amministratore non lo fa, si può ricorrere al tribunale affinché gli ingiunga di farlo.

Per fare ciò, occorrerà depositare una copia della raccomandata a/r o della Pec con cui è stata inoltrata formalmente la richiesta.

L’amministratore inadempiente con i corsi di formazione che non dovesse ottemperare all’obbligo o dovesse risultare privo dei titoli, può essere revocato dall’assemblea condominiale per giusta causa.

Quanto dura la carica di amministratore di condominio

La durata dell’incarico di amministratore condominiale varia in base a diversi fattori, tra cui le disposizioni del regolamento condominiale, la volontà dei condomini e le normative locali. In genere dura 1 anno, e non più di 3 anni. Alla fine del mandato, occorrerà inserire nell’ordine del giorno il punto riguardante la nomina o riconferma del nuovo amministratore.

Tuttavia, è possibile revocare l’incarico in ogni momento per svariati motivi: dal succitato mancato aggiornamento, dalla mancanza o perdita di uno o più requisiti imprescindibili, da comportamenti scorretti o illeciti, ecc. Così come lo stesso amministratore può dare le proprie dimissioni e comunicarle all’assemblea condominiale indicendo una riunione che consenta loro di sostituirlo.

Conviene diventare amministratore di condominio? Vantaggi e Svantaggi

Vediamo ora i Pro e i Contro di diventare l’amministratore condominiale.

a) Vantaggi di fare l’amministratore condominiale:

  1. Si tratta di una professione qualificata, che aggiunge un ulteriore entrata alla propria principale o può dar vita a uno stipendio mensile cospicuo se si gestiscono più condomini e di una certa entità;
  2. Lavoro dinamico, di massima attenzione e responsabilità. Ideale per chi ha passione verso la contabilità e la gestione amministrativa in generale.

b) Svantaggi di fare l’amministratore condominiale:

  1. Si tratta di un ruolo generalmente malvisto, che desta sospetti, soprattutto da parte delle persone meno informate e rancorose;
  2. Occorre molta empatia, poiché bisogna affrontare più personalità e le riunioni talvolta finiscono per essere molto concitate (si pensi alla mitica riunione in Fantozzi subisce ancora).

Qui abbiamo parlato di come diventare avvocato.

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