Diventare agente immobiliare conviene? Come fare, stipendio, requisiti

Diventare agente immobiliare conviene? Come fare, stipendio, requisiti

Vediamo come diventare agente immobiliare, i requisiti, quanto guadagna, quali sono le migliori agenzie immobiliari per cui lavorare, se conviene svolgere questa professione.

Diventare agente immobiliare può essere una buona alternativa professionale per quanti desiderano svolgere un’attività dinamica, a contatto con il pubblico, hanno ottime doti persuasive.

L’agente immobiliare è di fatto un mediatore tra una o più parti, senza avere alcun rapporto d’interesse con l’una o l’altra. Può lavorare come dipendente, autonomo o libero professionista. Può anche decidere di aprire un’agenzia tutta sua, in franchising o con un brand indipendente.

Dunque, di seguito vediamo chi e cosa fa un agente immobiliare, quali requisiti deve avere, quanto guadagna, come si diventa agente immobiliare, quali sono le migliori agenzie immobiliari per cui lavorare, se conviene svolgere questa professione.

Come diventare agente immobiliare

Vediamo come si diventa agente immobiliare. Partiamo col dire che come titolo di studio è sufficiente un qualsiasi diploma di scuola superiore, propedeutico per iscriversi al corso di formazione della durata di circa 220 ore, organizzato dagli enti accreditati dalle Regioni o dalle Province della propria zona. Occorre ovviamente avere la maggiore età (almeno 18 anni).

Il corso verte sulle seguenti materie:

  • giuridiche
  • fiscali
  • catastali
  • urbanistiche
  • generiche sul settore immobiliare

Alla fine del corso occorre sostenere due prove scritte e, se si superano queste, una orale. Potrebbero essere tenute tutte e tre in una sola giornata o le due prove scritte in un giorno e quella orale in un’altra.

I due test scritti durano 40 minuti e vertono su una parte normativa e una tecnica. I quesiti in totale sono 40 quesiti (20 per argomento) a risposta multipla.

Per quanto riguarda i punteggi, vengono così attribuiti:

  • 0,50 punti per ogni risposta esatta;
  • -0,25 punti per ogni risposta errata;
  • nessun punteggio in caso di mancata risposta o in caso di selezione dell’opzione “non rispondo”.

Pertanto, sarebbe meglio non rispondere in caso di dubbi o se non si conosca con certezza la risposta.

Se l’esame abilitante non viene superato, occorre attendere almeno sei mesi per ritentarne un altro.

Per fare l’agente immobiliare serve la Partita Iva?

In realtà dipende. Tuttavia è difficile che un’agenzia immobiliare assuma agenti con contratti da lavoro dipendente. Invece, solitamente preferisca avvalersi di collaboratori esterni che abbiano una Partita Iva propria e pagare una commissione sulle transazioni andate a buon fine. Dunque, è una figura sostanzialmente ibrida, tra il lavoro dipendente e quello autonomo.

Per aprire la Partita Iva, il codice ATECO è 68.31.00 – “Attività di mediazione immobiliare“, scegliendo anche il regime forfettario (su questo passaggio è meglio farsi aiutare da uno studio commercialista).

Altri passaggi burocratici sono i seguenti:

  1. Iscrizione al Registro delle Imprese o al REA: Registro delle Imprese o al Repertorio delle notizie economiche e amministrative (REA) presso la Camera di Commercio;
  2. Iscrizione previdenziale alla gestione artigiani e commercianti INPS: comporta un versamento di contributi ai fini pensionistici in parte in misura fissa, e al superamento di un minimale di reddito, anche in misura variabile.

Quanto costa il corso e l’esame per diventare agente immobiliare

Il costo del corso per diventare agente immobiliare varia a seconda dell’ente promotore, solitamente si racchiude in un range tra i 600 euro e i 1.000 euro. Poi occorre registrarsi nella sezione apposita della Camera di commercio territorialmente competente e iscriversi per poter partecipare all’esame. Il quale costa intorno ai 93 euro così suddivisi:

  • 16 euro di marca da bollo da apporre sulla domanda di partecipazione all’esame;
  • 77 euro di diritti di segreteria da versare con bollettino postale (ma questo costo può variare in base alla camera di commercio).

Quali sono le materie dell’esame per diventare agente immobiliare

Per quanto riguarda le materie per acquisire il patentino di agente immobiliare, troviamo:

  • nozioni di legislazione sulla disciplina della professione di mediatore;
  • diritto civile (diritti reali, obbligazioni, contratti; nonché mandato, mediazione, vendita, locazione o affitto di immobili e aziende; all’ipoteca
  • diritto tributario (imposte e tasse relative a immobili e agli adempimenti fiscali connessi);
  • estimo
  • trascrizione
  • registri immobiliari
  • catasto
  • concessioni
  • autorizzazioni
  • licenze in materia edilizia
  • comunione e condominio di immobili
  • credito fondiario ed edilizio
  • finanziamenti
  • agevolazioni finanziarie relative agli immobili

Quali sono i requisiti per fare l’agente immobiliare

I requisiti sono, ovviamente, in primis quelli relativi alla formazione teorica richiesta per svolgere questa professione, acquisibile tramite corso ed esame, sulle materie prima elencate.

Poi ci sono i requisiti legali, relativi al fatto di non essere interdetti, inabilitati, falliti, condannati per delitti che prevedano la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni. Inoltre occorre dimostrare di non essere stati sottoposti a normative antimafia e di non essere assoggettati a sanzioni amministrative accessorie (indicate nell’art.5 della legge 507/1999).

Poi abbiamo i requisiti caratteriali, relativi al fatto che per svolgere questa professione di intermediazione, occorra essere onesti, equilibrati, imparziali, empatici, persuasivi, socievoli.

Essere disponibili anche al “porta a porta” per promuovere la propria agenzia, a girare per strada per trovare nuove occasioni di affitto o vendita di immobili e avere attitudini alla ricerca anche sul web. Oltre a saper utilizzare gli strumenti informatici, in particolare, i software messi a disposizione dall’agenzia per svolgere il proprio lavoro e per usare le piattaforme più importanti (come idealista o immoibiliare.it).

L’agente immobiliare deve anche avere molta pazienza, perché la maggioranza delle trattative, benché lunghe ed estenuanti, si conclude con un nulla di fatto. Inoltre, deve avere forte proattività e non deprimersi nei momenti di crisi di questo settore, che sono cicliche e spesso lunghe e profonde.

Come aprire un’agenzia immobiliare

Se la scelta è quella di mettersi in proprio, avviando una propria agenzia immobiliare, occorre soddisfare una serie di requisiti ulteriori e avviare un impegnativo iter burocratico. Su questo punto rimandiamo al nostro approfondimento su come aprire un’agenzia immobiliare presentato in quest’articolo.

Quanto guadagna un agente immobiliare: lo stipendio

Qual è lo stipendio di un agente immobiliare? Se si decide di aprire un’agenzia immobiliare e dunque essere titolare, occorre sottrarre ai guadagni, tutti i costi inerenti all’attività. In tal caso, presupponendo un’attività che va discretamente, i guadagni partono da 20-25mila euro l’anno, al netto dei costi. Cifre che possono variare in positivo se si decide di operare esclusivamente online o variare con altri fattori aprendo un’agenzia in franchising (rimandiamo sempre al nostro approfondimento per questo aspetto).

Venendo ai guadagni di un agente immobiliare che lavora in un’agenzia immobiliare come collaboratore, con un minimo di esperienza può arrivare ad un reddito di 30.000 euro l’anno, che diventano 40.000 con capacità maggiori e superano i 50.000 se si opera con successo nel settore degli immobili di lusso.

Dipende da molteplici fattori: dalla propria bravura al contesto storico nel quale si opera passando per il ruolo ricoperto in agenzia.

Quali sono le migliori agenzie immobiliare per cui lavorare

Ecco quali sono le migliori agenzie immobiliare per cui lavorare:

  • Tecnocasa
  • Remax
  • Tempocasa
  • Gabetti
  • Toscano
  • Tecnoaffari
  • Mediocasa
  • BB24
  • Immobili e soluzioni aste
  • NEOVIT Consulting
  • QUOKKA 360
  • Maison Magnifique
  • Tecnocasa

Conviene fare l’agente immobiliare? Vantaggi e svantaggi

Tiriamo ora le somme e scopriamo quali sono i pro e contro di fare l’agente immobiliare.

a) Vantaggi di fare l’agente immobiliare:

  1. Lavoro dinamico, coinvolgente, sempre a contatto con gli altri e alla ricerca delle migliori occasioni e di collocare una vendita o l’affitto di un locale;
  2. I guadagni possono essere davvero interessanti nei momenti migliori del mercato immobiliare;
  3. Possibilità di svolgere un lavoro in autonomia o comunque con orari e tempi piuttosto flessibili.

b) Svantaggi di fare l’agente immobiliare:

  1. Il settore immobiliare è soggetto a crisi cicliche e spesso lunghe e profonde;
  2. Raramente si tratta di un lavoro dipendente, e ciò rende i guadagni molto variabili, così come le certezze lavorative molto flebili;
  3. Spesso le trattative vanno per le lunghe e ciò può essere estenuante e non adatto a tutti i generi caratteri.

Qui abbiamo parlato di come diventare giornalista.

/ 5
Grazie per aver votato!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *