Assistente alla poltrona: come si diventa, cosa fa, requisiti, stipendio, sbocchi lavorativi

Assistente alla poltrona: come si diventa, cosa fa, requisiti, stipendio, sbocchi lavorativi

Vediamo cosa fa un assistente alla poltrona, come si diventa, quanto guadagna, quali sono i requisiti e gli sbocchi lavorativi.

L’assistente alla poltrona (ufficialmente chiamato Assistente Studio Odontoiatrico) da diversi anni è una figura professionale che vanta molto interesse sul mercato, poiché è molto richiesta e, al contempo, non è particolarmente difficile da praticare.

E’ una figura fondamentale e altamente qualificata che opera in uno studio dentistico, preparando la sala prima che un paziente si accomodi, assiste il dentista durante l’intervento da eseguire e ricompone la sala preparandola per il prossimo cliente. E’ dunque a tutti gli effetti un assistente del dentista o dell’odontoiatra.

Potrebbe però svolgere funzioni di back e front office (dipende dalla grandezza dello studio), come gestire l’inventario dello studio, prendere appuntamenti telefonici, accogliere i pazienti all’ingresso, ecc.

Di seguito vediamo dunque cosa fa un assistente alla poltrona, come si diventa assistente alla poltrona, quanto guadagna, quali sono i requisiti professionali e come trovare lavoro.

Chi è un assistente alla poltrona

La figura dell’Assistente presso uno Studio Odontoiatrico è di fatti paramedica, poiché collabora e assiste come detto un dentista o un odontoiatra. Svolge, come spiegavamo nell’incipit, un duplice ruolo:

  1. di supporto all’odontoiatra/dentista nelle cure dentali;
  2. di accoglienza e gestione dei pazienti presso lo studio dentistico.

Molto dipende anche dallo studio in cui opera, se si tratta di uno studio piuttosto piccolo e con un giro di pazienti limitato, allora quasi sicuramente si occuperà di entrambe le mansioni. Se invece si tratta di uno studio grande, con più dentisti e odontoiatri, allora quasi sicuramente ci sarà anche una segretaria che si occupa di appuntamenti, accoglienza, pagamenti, inventario, ecc. Mentre il ruolo dell’assistente alla poltrona sarà solo inerente alla sala operatoria.

Nel prossimo paragrafo vediamo cosa fa un assistente alla poltrona.

Cosa fa un assistente alla poltrona

Dopo la premessa fatta nel paragrafo precedente, vediamo nel concreto cosa fa un Assistente presso uno Studio Odontoiatrico. Le mansioni afferenti alla sala solo quelle sicure, le seconde dipendono anche dallo studio e da cosa chiede il dentista.

Per quanto concerne il primo ruolo, il suo lavoro si svolge in tre fasi:

a) Preparare sala e attrezzi

Allestire la sala per l’intervento, quindi predisporre tutti gli strumenti che il dentista/odontoiatra utilizzerà, coprire con una protezione la poltrona dove il paziente si sdraierà.

b) Assistere dentista e paziente durante l’intervento

Poi, una volta che il paziente è pronto, dovrà assistere il dentista passandogli gli strumenti, aiutare il paziente a tenere la posizione corretta della bocca e della testa, infilare e spostare all’occorrenza l’aspiratore della saliva, medicare eventuali fuoriuscite di sangue, consentire al paziente di effettuare risciacqui.

c) Riordino della sala

Al termine dell’intervento riordina la sala operatoria e sterilizza gli strumenti utilizzati nel corso dell’operazione.

Veniamo ora al secondo ruolo, quello di back/front office dello studio:

a) Controlla l’inventario dello studio

Si assicura che non manchino materiali, utensili, che i software funzionino, gestisce i rapporti con i fornitori.

b) Appuntamenti e accoglienza dei pazienti

Oltre ad assisterli durante l’intervento, l’assistente alla poltrona si relaziona coi pazienti anche nel prendere gli appuntamenti, quando arrivano allo studio.

c) Pagamenti e finanziamenti

Potrebbe anche occuparsi di raccogliere i pagamenti dei pazienti, spiegargli eventuali possibilità di dilazionamento dei pagamenti, ecc.

Come si diventa assistente alla poltrona

La buona notizia è che, per svolgere il lavoro di Assistente presso uno Studio Odontoiatrico, non serve una laurea in campo sanitario, ma avere un diploma di scuola secondaria di qualsiasi indirizzo. Naturalmente, avere un diploma con indirizzo. Chi ha un diploma di tipo scientifico è sicuramente avvantaggiato in questo senso, per le materia studiate.

Tuttavia, si consiglia di frequentare un corso di formazione specifico, poiché darà molte più possibilità di essere assunti. Si tratta della qualifica professionale L. 845/78 art.14 e di corsi autorizzati dalle Regioni.

Infatti, prima di iscriversi a un corso, si consiglia sempre di verificare che l’ente organizzatore sia autorizzato e che il certificato rilasciato sia in regola, altrimenti si sarà perso tempo, ma, soprattutto denaro. Nei prossimi paragrafi vediamo nel dettaglio come funziona un corso di assistente alla poltrona. In particolare: quanto dura, le materie affrontate e quanto costa.

Quanto dura un Corso di assistente alla poltrona

Il corso di Assistente presso uno Studio Odontoiatrico ha una durata di 1000 ore, così suddivise:

  • 500 ore di teoria;
  • 500 di attività di tirocinio.

Ci sono anche corsi che durano meno, 700 ore, così suddivise:

  • 300 ore di teoria;
  • 400 ore di stage.

La durata può cambiare da regione a regione, ma difficilmente andrà sotto le 700 ore e oltre le 1.000 ore. Dunque, la durata è tra i 7 e i 12 mesi.

Quali materie sono trattate in un Corso di assistente alla poltrona

Il corso verte su una serie di materie, come:

  • elementi di anatomia e fisiologia di bocca e cavo orale;
  • comprensione degli strumenti tecnici che adopera il dentista;
  • igiene e profilassi di strumenti e ambiente di lavoro:
  • contabilità e amministrazione;
  • primo soccorso;
  • privacy;
  • accoglienza del cliente;
  • preparazione della postazione;
  • assistenza al dentista nelle operazioni;
  • procedure di dismissione del paziente;
  • gestione delle anagrafiche;
  • archiviazione di lastre e documentazione relativa ai pazienti.

Dunque, come si può evincere, il corso forma una figura a 360 gradi, sia dal punto di vista pratico che amministrativo.

Quanto costa un corso di assistenza alla poltrona

Il costo del corso è davvero molto variabile, ed è incluso in un range tra i 1.000 e i 3.000 euro, con possibilità di rateizzare i pagamenti. Il costo cambia da regione a regione e dal prestigio dell’ente organizzatore. Ci sono anche enti che, una volta terminato il corso, mettono loro in contatto i diplomati con studi odontoiatrici.

Quali sono i requisiti per lavorare come assistente alla poltrona

Oltre ad essere molto preparati dal punto di vista tecnico, per non danneggiare il cavo orale del paziente, un assistente alla poltrona deve avere come requisito anche l’empatia verso i clienti, visto che, come detto, è l’interfaccia dello studio, spesso diventando anche una loro confidente di preoccupazioni e timori.

In effetti, fa da punto di raccordo tra dentista e pazienti, rendendo anche meno traumatica una seduta odontoiatrica.

Deve però avere anche capacità amministrative e gestionali, oltre che di problem solving.

Deve essere altresì veloce e pratica nella preparazione della sala, poiché, soprattutto negli orari di punta e con uno studio affollato, deve subito mettere in condizioni il dentista di passare da un paziente all’altro.

Quanto guadagna un assistente alla poltrona: lo stipendio

Lo stipendio di un Assistente presso uno Studio Odontoiatrico varia in base a tre fattori:

  • prestigio dello studio dove lavora;
  • la città (grande o piccolo comune) in cui si trova uno studio e se al Nord o al Sud;
  • mansioni svolte (se solo inerenti alla sala o anche amministrative);
  • la propria esperienza lavorativa.

Volendo dare delle cifre, si va dai 900/1000 euro netti mensili fino ai 1.400 euro netti mensili. All’inizio, potrebbe essere riconosciuto solo un rimborso spese in fase di stage.

Sbocchi lavorativi di un assistente alla poltrona

Lo sbocco principale e sostanzialmente unico di un Assistente presso uno Studio Odontoiatrico è lavorare in uno studio dentistico e di odontoiatra. Le due figure sono praticamente dei sinonimi, la differenza risiede nel percorso di studi:

  1. il dentista è un medico laureato in Medicina e Chirurgia la cui specializzazione verte in odontostomatologia;
  2. l’ odontoiatra è un medico che ha conseguito una laurea in odontoiatria e protesi dentali.

Differenze tra dentista, odontotecnico e odontoiatra

Una persona che vuole lavorare come Assistente presso uno Studio Odontoiatrico (e in generale possiamo cascarci tutti), può fare confusione tra queste tre figure. In realtà, se nel paragrafo precedente abbiamo detto che dentista e odontoiatra sono praticamente sinonimi (cambia il percorso di studi svolto per giungere alla propria professione), diversa è la situazione per gli odontotecnici.

Infatti, questi ultimi possiedono un diploma in Operatore Meccanico del settore Odontotecnico. Quindi, non sono medici o chirurgi, ma semplicemente tecnici che realizzano protesi dentali che verranno poi installate dal dentista. Talvolta, i dentisti si specializzano anche in odontotecnica così da non rifarsi a professionisti esterni per realizzare protesi da impiantare ai pazienti.

Conviene fare l’assistente alla poltrona? Vantaggi e svantaggi

Vediamo ora quali sono i Pro e Contro di lavorare come Assistente presso uno Studio Odontoiatrico.

a) Vantaggi di lavorare come assistente alla poltrona

  1. Il titolo di studio, salvo diversa disposizione della regione in cui si andrà a lavorare, non è obbligatorio, ma solo fortemente consigliato per essere assunti;
  2. Lavoro molto dinamico, tra le mansioni svolte in sala, quelle a contatto coi clienti e quelle relative alla gestione dell’inventario;
  3. Lavoro a contatto con tante persone al giorno, con le quali si diventa anche confidenti e si entra in amicizia e confidenza dopo anni.

b) Svantaggi di lavorare come assistente alla poltrona

  • Lavoro a contatto con il cavo orale e tutti i suoi contenuti, per lo più sgradevoli. Ci potrebbe volere un po’ di tempo per abituarsi;
  • Molti studi trasformano gli assistenti alla poltrona in tutto-fare senza poi compensarli a dovere;
  • Occorre massima attenzione e rapidità durante le sedute, dunque non sono concessi errori che possano poi mettere in difficoltà il dentista e danneggiare il paziente.

Qui abbiamo parlato di come diventare infermieri.

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