Aprire un negozio di fiori conviene? Come fare, guadagni, costi, franchising

Aprire un negozio di fiori conviene? Come fare, guadagni, costi, franchising

Aprire un negozio di fiori è il sogno di chi ama questo spettacolare dono della natura. Colorato, armonioso, che merita cura e passione, capace di trasmettere emozioni quando li si riceve o li si vede sbocciare.

Nonostante la tecnologia abbia virtualizzato i rapporti umani, regalare e ricevere dei fiori è un gesto che non è diventato desueto. Per occasioni importanti o per un semplice gesto spontaneo, magari inatteso dal ricevente, che lo apprezza ancora di più.

A parte il lato romantico, però, diventare fioraio comporta anche tanta burocrazia e costi da sostenere. Oltre a scelte strategiche che sfociano nell’imprenditoria vera e propria.

Di seguito, vediamo come aprire un negozio di fiori, quanto costa, quali sono i guadagni, la scelta di un franchising, dove rifornirsi, se servono attestati e se conviene davvero.

Come aprire un negozio di fiori: l’iter burocratico

Scopriamo qual è l’iter burocratico per aprire un fioraio. Per prima cosa, occorre aprire una Partita Iva o aggiungere l’apposito codice ATECO se già se ne possiede una. Che è il seguente:

47.76.1 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI FIORI E PIANTE

Consigliamo comunque sempre di farsi seguire da uno studio commercialista. Anche per dipanare tutte le pratiche burocratiche e fiscali ad attività in corso.

Occorre poi iscrivere l’attività presso la Camera di Commercio territorialmente di competenza. Occorrerà poi comunicare l’avvio di attività al Comune sul quale territorio ricadrà il negozio (la cosiddetta SCIA). Almeno 30 giorni prima dell’apertura effettiva del negozio, Allo stesso Comune occorre anche chiedere il permesso per esporre un’insegna.

Aprire le posizioni INPS e INAIL in caso si intenda assumere personale, per il pagamento dei contributi pensionistici e per attivare le dovute assicurazioni.

Chiedere all’ASL e al Comando dei vigili del fuoco competenti del territorio il rispettivo nulla osta per quanto riguarda il rispetto della normativa igienico-sanitaria e anti-incendio del locale.

Sempre riguardo il locale, occorre che abbia un adeguato impianto idrico, elettrico e fognario. Richiedere i permessi per lo smaltimento dei rifiuti organici che saranno prodotti, ovvero piante e fiori secchi. Oltre che lo smaltimento dell’acqua, di e di altri rifiuti non organici e biodegradabili (plastica, carta, indifferenziata, ecc.).

Ottenere infine la destinazione d’uso commerciale adeguata.

Come deve essere il locale di un negozio di fiori

Vediamo quali sono le caratteristiche di un locale per fioraio. Occorrerà scegliere un locale adeguato alle proprie esigenze e ambizioni.

Le dimensioni non dovranno essere inferiori ai 50 mq, al fine di esporre adeguatamente i fiori e concedere il giusto spazio ai clienti che entrano. Occorre tenere in considerazione anche lo spazio per un banco di lavoro, la posizione della cassa, un WC, un deposito. Meglio anche che abbia un marciapiede esteriore per esporre all’esterno una parte dei fiori in vendita per pubblicizzarsi (sempre in ottemperanza con le normative del comune e con i permessi ottenuti).

Sarà poi necessario munirsi di espositori, scaffalature e bacinelle idonee a garantire sufficiente irrigazione dei fiori. Onde evitare che i fiori si secchino anzitempo ed emettano anche cattivi odori, è importante che il locale sia adeguatamente areato e preveda anche un impianto di climatizzazione del locale. Soprattutto nei mesi più caldi.

Il locale dovrà poi essere ben visibile fronte strada, con possibilità di parcheggio, facilmente accessibile, adeguato anche per i clienti diversamente abili.

Va da sé che più un locale è posizionato al centro, è visibile, con facilità di parcheggio, e più è grande, più l’affitto costerà. Ma sono scelte strategiche. Si può anche ottenere un compromesso tra le caratteristiche, rinunciando per esempio alla facilità di parcheggio e non alla centralità o viceversa.

Del resto, un cliente può preferire un fioraio un po’ più nascosto ma che non lo stressi per cercare parcheggio.

Fondamentale sarà anche la capacità di esporre la merce, dando risalto ai fiori che si offre al pubblico. Mai come in questo caso, visto che i fiori sono notoriamente un ornamento e una vetrina ben realizzata lascia intendere che siamo bravi nel fare composizioni.

Come si diventa fioraio: serve un attestato?

Fortunatamente, per fare il fioraio non servono licenze particolari, né titoli di studio, né attestati.

Ovviamente, se si è neofiti del mestiere, si consiglia di seguire un corso di formazione per ottenere la giusta competenza in materia. Occorre infatti:

  • conoscere le tantissime tipologie di fiori;
  • apprendere la stagionalità dei fiori;
  • come allestire in caso di matrimonio o altre cerimonie e occasioni;
  • come fare le composizioni in base all’evento oggetto del regalo;
  • come utilizzare profumi o decorazioni per abbellirli ulteriormente;
  • come creare fiori artificiali (come la rosa eterna, ecc.);
  • come si allestisce una vetrina;
  • come ci si pone con i clienti;
  • ecc.

Almeno che non si provenga da una famiglia di fiorai. Un’altra strada è quella di lavorare per alcuni anni in un negozio di fiori e apprendere così il mestiere, le tecniche, i trucchi, ecc. Ma anche partecipare a fiere per apprendere le nuove tendenze e mode del settore.

Quanto costa aprire un negozio di fiori

I costi per aprire un fioraio dipendono anche dalle scelte personali che faremo. Più penseremo in grande, più dovremo investire.

Il grosso dei costi iniziali riguarderà ovviamente il locale, tra affitti anticipati, allestimento, ristrutturazione. Poi ci sono i costi burocratici, fiori e piante per avere l’inventario iniziale e il materiale per fare composizioni e allestimenti. Assumere uno o due dipendenti per farsi aiutare tra gestione del magazzino e accoglienza clienti.

Bisognerà poi farsi tanta pubblicità, tramite volantinaggio, cartellonistica, sui Social. Valutare anche l’apertura di un sito internet, anche per consentire la vendita online. Che ormai riguarda anche l’acquisto di fiori e piante.

L’importante è non fare il passo più lungo della gamba. Ovviamente, non bisogna essere troppo tirati, poiché le prime impressioni saranno importanti.

Diciamo che l’investimento minimo è di 20-30 mila euro, ma può anche superare i 100mila euro.

Quali sono i guadagni di un fioraio

Non si possono stimare delle cifre precise riguardo i guadagni prodotti da un negozio di fiori. Tante, troppe, sono le variabili: la città in cui si trova l’attività, la concorrenza, la nostra bravura, la fortuna, ecc.

In generale, si consiglia di non fermarsi alla mera vendita di fiori legata ad eventi e alle stagioni, ma di offrire anche una gamma di prodotti e servizi accessori che possono aumentare i margini di guadagno.

Qualche esempio? Si pensi alla vendita di accessori per il giardinaggio, la vendita di vasi particolari, l’offerta di pacchetti pensati per determinate occasioni (matrimoni, comunioni, altro tipo di cerimonie, compleanni, festa della mamma o del papà, onomastici, funerali), la vendita di manuali dedicati a fiori e piante, perfino di libri a tema, come i romanzi. Cercando altresì di specializzarsi in allestimenti di un certo livello, così da essere preferiti alla concorrenza.

E chissà che non potrebbe essere anche un’idea quella di organizzare corsi di composizione e allestimento, nel negozio se lo spazio lo permette o in streaming, magari in casa la sera.

Sarà molto importante anche farsi notare dalle chiese per gli allestimenti in occasioni religiose o dal Comune per esempio in occasione del Santo patrono.

Si potrebbe anche pensare di abbinare un’attività come ambulante, per esempio in occasione di mercati rionali, fuori ai cimiteri, in occasione di fiere, ecc.

Il margine di guadagno dipenderà anche da quanto siamo bravi nella gestione economica e finanziaria dell’attività, a partire dalla scelta dei fornitori di fiori e piante.

Insomma, i fiori sono sinonimo di colore e fantasia, quindi meglio sperimentare per guadagnare di più.

Aprire un negozio di fiori in franchising: come funziona e se conviene

Un fioraio in franchising può essere la scelta ideale per diversi aspetti. Ma, come tutte le cose, prevede un contraltare da tenere presente. In pratica ci si affilia a un brand già presente sul mercato condividendo con esso costi e ricavi.

Ecco sintetizzati i pro e i contro di aprire un negozio di fiori in franchising:

a) Vantaggi di aprire un negozio di fiori in franchising

  1. Affiliandosi a un marchio già operativo, salteremo alcuni passaggi burocratici iniziali:
  2. Otterremo assistenza sulle scelte da prendere, a partire dall’allestimento del locale fino al rifornimento di piante e fiori e dei servizi offerti;
  3. Non dovremo affrontare costi di pubblicità.

b) Svantaggi di aprire un negozio di fiori in franchising

  1. Nulla o quasi libertà sulle scelte da prendere, dato che sono imposte dall’alto;
  2. Dovremo versare una quota di affiliazione e royalties periodiche (annuali o mensili);
  3. Se il marchio fallisce, va in crisi o viene colto da uno scandalo, affonderemo con lui.

Un’opzione potrebbe essere quella di iniziare in franchising per poi staccarci una volta acquisite le giuste competenze. Ma dovremo stare attenti a eventuali clausole di uscita e saremo tenuti ad avvisare qualche mese prima dipendenti, clienti e fornitori della nostra scelta, onde evitare traumi o effetti controproducenti.

Conviene fare il fioraio? Vantaggi e svantaggi

Ora vediamo quali sono i pro e i contro di aprire un negozio di fiori.

a) Vantaggi di aprire un negozio di fiori

  1. Lavoro appassionante, che richiede fantasia e dedizione;
  2. Attività che non passa mai di moda, che ha superato mode e tendenze e non è mai desueta;
  3. Costi di attività in itinere non eccessivi se si fanno le scelte giuste.

b) Svantaggi di aprire un negozio di fiori

  1. Ampia concorrenza, soprattutto nelle città medie e grandi;
  2. Attività legata soprattutto alla stagionalità: molto proficua in primavera (tra cerimonie e ricorrenze, oltre all’uscita di più fiori), scarsa in estate e povera in inverno;
  3. I margini di guadagno potrebbero non essere alti se si limita solo alla composizione occasionale di fiori.

Qui abbiamo parlato di come aprire un’erboristeria.

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