Aprire un’officina meccanica conviene? Come fare, costi, guadagni, requisiti, Franchising

Aprire un’officina meccanica conviene? Come fare, costi, guadagni, requisiti, Franchising

Aprire un’officina meccanica è un’ottima scelta per chi ha la passione per le auto e per tutta la componistica, oggi sempre più complessa e votata all’elettronica, al digitale, alla meccatronica. Infatti, non si parla più di officina meccanica ma di meccatronica, proprio perché include anche altre competenze.

Inoltre, come immaginabile, serve un iter burocratico complesso e dei costi non marginali da sostenere.

Fare il meccanico oggi non è certo come quanto accadeva fino a una decina di anni fa, da quando cioè sul mercato sono arrivate auto sempre più complesse e con molteplici funzioni. Così come più tecnici e articolati sono gli strumenti con cui si lavora.

Vediamo dunque come aprire un’officina meccanica, i costi, i guadagni, i requisiti, se conviene davvero.

Differenza tra officina meccanica e meccatronica

Proprio per venire incontro alle nuove competenze che sono richieste a un meccanico, si parla di officina meccatronica. A sancirlo tanto di legge, pubblicata in Gazzetta ufficiale il 5 gennaio 2013: la legge N. 224/2012. La meccatronica include sia la competenza meccanico-motorista (il classico meccanico di una volta), sia quella riferita all’elettrauto. Pertanto, anche la figura dell’elettrauto è andata a sparire o tende a farlo, diventando anch’egli un meccatronico.

Pertanto, si distinguono tre tipi di officine:

  • Meccatronica;
  • Carrozzeria;
  • Gommista.

Per convenzione, alterneremo il termine meccanica e meccatronica, visto che, nonostante siano passati oltre 10 anni da questa novità, nel linguaggio comune si parla ancora di officina meccanica.

Come aprire un’officina meccanica

Inutile dire che per aprire un’officina meccatronica serve un iter burocratico piuttosto lungo.

Chi vuole aprire un’officina meccatronica deve avere i seguenti requisiti:

  1. Titolo di studio (diploma di perito industriale o laurea in discipline tecniche);
  2. Attestato di qualifica professionale seguito da un anno di esperienza lavorativa retribuita (dimostrabile con versamento dei contributi) presso una ditta specializzata;
  3. Esperienza lavorativa di almeno 3 anni negli ultimi 5 anni come operaio specializzato;
  4. essere stati titolari o soci di un’officina per un anno prima del 14/12/1994.

Oltre ai requisiti professionali, servono anche i requisiti personali, quali:

  • essere cittadino italiano o di un altro Stato membro della Ue;
  • non aver riportato condanne definitive per reati commessi nell’esercizio della professione per i quali sia prevista una pena detentiva.

A livello, burocratico, la prima cosa da fare è aprire una partita Iva, con codice Ateco 45.20manutenzione e riparazione di autoveicoli“.

Bisogna ovviamente anche scegliere un locale adeguato per un’officina, in termini di grandezza (da considerare il fatto che dovranno entrarci ponti elevatori, utensili, un magazzino, i dipendenti devono potersi muovere in modo agevolato, gli uffici per le pratiche amministrative e burocratiche, uno spazio minimo per i clienti in attesa), centralità, visibilità, accessibilità, concorrenza, ecc.

Occorre poi selezionare il personale competente e adeguato da ingaggiare come team. Capace di lavorare in armonia e sintonia con gli altri.

Oltre a ciò, occorre poi:

  • Iscrivere l’attività al Registro delle Imprese della Camera di Commercio competente del territorio dove ricadrà l’attività;
  • Comunicare al Comune sul quale l’officina sarà operativa la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA);
  • Richiesta sempre al Comune dell’autorizzazione a esporre l’insegna;
  • Apertura delle posizioni INPS e INAIL proprie e dei dipendenti;
  • Valutazioni sull’impatto acustico e di emissioni nell’atmosfera;
  • Rilascio delle certificazioni relative alle norme sulla sicurezza, l’agibilità, la normativa anti-incendio, ecc.
  • Nomina di un responsabile tecnico dell’officina.

Sarebbe poi opportuno pubblicizzarsi, tramite volantinaggio cartaceo, cartellonistica, post sui Social.

Quanto costa aprire un’officina meccanica

I costi per aprire un’officina meccatronica sono diversi:

  • acquisto o affitto del locale o dei locali per svolgere l’attività. Oltre a ciò, occorre anche metterli a norma e predisporli all’attività per cui saranno destinati;
  • arredamento del locale: dalla pavimentazione agli uffici per le pratiche burocratiche, quindi scrivanie, armadietti, sedie, poltroncine;
  • acquisto delle attrezzature necessarie;
  • costi burocratici relativi ai permessi da ottenere;
  • costo del lavoro dipendente, dallo stipendio agli straordinari passando per divise, guanti, scarpe anti-infortunistica;
  • attivare un sistema di sicurezza e videosorveglianza.

Durante l’attività, occorre poi manutenere gli strumenti, le apparecchiature, sostituirli se usurati. Così come formare il personale in modo periodico.

Altri costi riguardano le utenze, in primis relativa all’energia elettrica e all’acqua, oltre che la linea telefonica e internet.

Sarebbe poi opportuno stipulare un’assicurazione per le auto che saranno trattate in officina, in caso di danni ai clienti.

Quali sono i requisiti per aprire un’officina meccanica

Il primo requisito è ovviamente di natura economica. Inutile sottolineare che per avviare un’officina meccatronica servano svariate decine di migliaia di euro, se non anche oltre i 100mila euro.

La spesa più pesante è quella relativa al locale o ai locali che dovranno essere molto vasti per estensione della supercificie ma anche in altezza. Occorrerà valutare se acquistarli (la scelta più onerosa ma che può risultare vantaggiosa col tempo) o affittarli. Così come le condizioni in cui si trovano e quindi quanto investire per renderli adeguati. E ancora, quanto si vuole spendere per il lato estetico, in termini di arredamento e accoglienza per i clienti (il look anche in questo campo è diventato sempre più importante).

Altro requisiti riguarda il titolare dell’officina, che oltre agli aspetti legali, deve anche essere una figura con determinati titoli di studio:

  • i laureati in Ingegneria e in Fisica possono esercitare subito in tutte e tre le attività di autoriparazioni: meccatronica, carrozzeria, gommista. Mentre la laurea in Chimica Industriale autorizza ad avviare un’attività solo come gommista;
  • I diplomi (senza anni di lavoro) che abilitano a una o più specializzazioni delle autoriparazioni sono: Manutenzione e assistenza Tecnica, Meccanica, Trasporti e Logistica, Elettronica ed elettrotecnica, Chimica, Materiali e biotecnologie, Tecnico riparazione di veicoli a motore.

Chi non ha i titoli suddetti, può acquisire un corso di abilitazione meccanico organizzato dalla propria regione di riferimento. L’attestato deve riportare obbligatoriamente la legge 845/1978 in materia di formazione professionale per essere ritenuto valido.

Altro requisito per aprire un’officina meccatronica riguarda la capacità di organizzazione e problem solving, con spiccate capacità di gestire lo stress quando le commesse sono molte e insorgono imprevisti. Ma anche di coordinare il team a disposizione.

Avendo a che fare con molti clienti, non guasta una certa dose di empatia, anche perché ciascuno ci tiene alla propria vettura e la tratta come una di famiglia (se non oltre). Non mancano poi richieste assurde o pretese di competenza da parte dei clienti.

Quanto si guadagna con un’officina meccanica?

Quali sono i guadagni di un’officina meccatronica? Si stima che un guadagno medio a regime oscilli tra i 20 e i 50 mila euro l’anno al netto di tutti i costi. Si parla di una media, quindi la cifra può essere inferiore se l’attività va male o anche di più se parliamo di un’officina di successo.

Ovviamente, i primi 2-3 anni sono generalmente dedicati al rientro di tutte le spese iniziali.

Sarebbe opportuno aggiungere quanti più servizi possibili, come la revisione e il tagliando. Oltre a prevedere schede di raccolta punti per fidelizzare i clienti, e magari la vendita di prodotti (spazzole tergicristalli, liquido detergente, olio, pezzi di ricambio, ecc.) e di servizi come il servizio di carroattrezzi H24 e festivi inclusi.

Aprire un’officina meccanica in Franchising: come funziona, Pro e contro

Una scelta strategica potrebbe essere quella di aprire un’officina meccatronica in Franchising. Scopriamo di seguito vantaggi e svantaggi.

a) Vantaggi di aprire un’officina meccanica in Franchising:

formazione tecnica specifica;

  • assistenza nell’allestimento dei locali e nella scelta della zona per l’officina;
  • acquisizione di alcune licenze e alcuni permessi essendo affiliati a un brand che già li detiene;
  • si esporrà un marchio già affermato, quindi non sarà necessario spendere in pubblicità iniziale. E sarà lo stesso brand a curare l’aspetto promozionale;
    si otterranno alcuni canali privilegiati per le forniture.

b) Svantaggi di aprire un’officina meccatronica in Franchising:

  • quasi nulla autonomia decisionale, dato che le decisioni principali sono prese dall’alto dal franchisor;
  • pagamento di una quota d’ingresso iniziale e royalties periodiche;
  • se il brand viene colto da scandali, è in crisi o fallisce, si affonderà con lui.

Un buon compromesso potrebbe essere quello di aprire inizialmente in franchising e una volta fatte le ossa e acquisiti un buon volume di clienti, si può pensare di sganciarsi e mettersi in proprio. Fondamentale sarà anticipare personale dipendente e clienti alcuni mesi prima di questa decisione, onde evitare dannosi passaggi traumatici.

Conviene aprire un’officina meccanica? Vantaggi e svantaggi

Aprire un’officina meccatronica, come ogni attività, ha i suoi Pro e Contro. Scopriamo i principali.

a) Vantaggi:

  1. Si tratta di un’attività appassionante, soprattutto per chi ama il mondo delle auto, dove non mancano sfide quando occorre riparare anomalie non sempre immediatamente individuabili;
  2. Si tratta di un lavoro dinamico, in continua evoluzione, grazie alla sempre maggiore coinvolgimento delle tecnologie nell’automotive;
  3. Difficile entrare in crisi, dato che le auto sono soggette a costante manutenzione. Va da sé che molto fa anche la zona in cui si lavora e la concorrenza esterna.

b) Svantaggi:

  1. Occorre sempre restare aggiornati e a passo con la nuova tecnologia. Il che può andare bene fino a una certa età, ma magari dopo i 60 anni potrebbe cominciare a diventare pesante e stressante;
  2. La concorrenza è tanta, dunque molto fa la qualità del servizio e i prezzi proposti ai clienti;
  3. I costi fissi sono tanti (affitto locale o rata mutuo in caso di acquisto, costi personale, rifornimento materiali e utensili usurati, manutenzione apparecchiature, utenze, ecc.) e dunque bisogna garantirsi un’entrata annuale importante per reggerne il peso e l’impatto.

Qui abbiamo parlato di come aprire una concessionaria auto.

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