Aprire un’agenzia di Pompe funebri conviene? Come fare, costi e guadagni

Aprire un’agenzia di Pompe funebri conviene? Come fare, costi e guadagni

Vediamo come aprire un’agenzia di pompe funebri, quanto costa, i possibili guadagni, l’opzione del franchising e se conviene davvero.

Per quanto possa sembrare un’attività poco allegra e per qualcuno anche da evitare per questioni scaramantiche, in realtà aprire un’agenzia di Pompe funebri (sebbene il nome più appropriato sia Onoranze funebri) può essere sicuramente una scelta vincente.

Parliamo infatti di un mercato che, per il genere di attività svolta, non conosce di certo crisi. Sia perché la mortalità è un fatto naturale inevitabile, sia perché non segue mode e tendenze. Tranne ovviamente sul tipo di servizio offerto, che può riservare delle novità, le quali sono comunque rare nel tempo. Si pensi, su tutte, alla possibilità di cremare il defunto in crescita anche in Italia dopo un primo diniego del Vaticano. Oppure della coreana usanza di truccare il defunto che sta prendendo piede anche da noi.

In generale, si tratta di un mercato dai numeri importanti: secondo le ultime stime, si parla di un settore che muove un fatturato di oltre 1.8 miliardi di euro, che impiega circa 25.000 persone e che conta su oltre 6mila imprese operative.

Dunque, di seguito vediamo come aprire un’agenzia di onoranze funebri (iter burocratico), quanto costa, i possibili guadagni, l’opzione del franchising e se conviene davvero.

Come aprire un’agenzia di pompe funebri: iter burocratico

Come per tutte le attività imprenditoriali, anche un’agenzia di onoranze funebri deve sottostare a un iter burocratico importante. In primis, il titolare deve aprire una Partita Iva; o, se già ne ha una, aggiungere il relativo Codice Ateco per dichiarare la nuova attività (96.03.00).

Dovrà poi iscrivere l’attività al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio del proprio territorio. Aprire le posizioni INPS ed INAIL e comunicare l’Inizio Attività al Comune sul cui territorio la sede ricadrà (la cosiddetta SCIA, almeno 30 giorni prima dell’apertura). Allo stesso Comune deve anche chiedere il permesso per esporre un’insegna.

Occorre poi anche ottenere il nulla osta da parte dell’ASL territorialmente responsabile. Il locale deve anche avere il nulla osta relativa alla normativa antincendio e delle uscite di sicurezza.

E’ possibile espletare queste pratiche in modo autonomo tramite la Comunicazione Unica, da inviare telematicamente tramite PEC alla Camera di Commercio. Ma il consiglio è quello di rivolgersi a uno studio commercialista qualificato onde evitare di incappare in errori, sempre dietro l’angolo.

Occorre poi dotarsi delle seguenti figure:

  1. Assunzione / nomina di un direttore tecnico;
  2. Assunzione degli operatori funebri / necrofori.

Queste persone dovrebbero aver conseguito dei corsi di formazione, come stabiliscono le leggi regionali in materia.

Requisiti per aprire un’agenzia di pompe funebri

Per aprire un’agenzia di servizi funebri occorre avere diversi requisiti, oltre all’iter burocratico prima citato.

Infatti, la società nascente deve poi essere in ottemperanza con la normativa Antimafia ed averne i requisiti. Sappiamo purtroppo come le criminalità organizzate tendano ad essere presenti in questo settore, molto spesso fino a monopolizzarlo.

Occorre poi dotarsi di almeno un carro funebre a norma ed idoneo al trasporto delle salme. Se poi l’attività è fiorente, è possibile anche acquistarne più di uno.

Ma non solo. Sia il titolare dell’agenzia, sia i necrofori che vi lavoreranno, dovranno frequentare dei corsi di formazione specifici. Esistono infatti sia corsi come Addetto alla trattazione degli affari per agenzie funebri, sia corsi per necrofori, ovvero coloro che praticamente avranno a che fare con i defunti.

Si tratta comunque di corsi dalla durata non troppo lunga e dai costi non eccessivi. Il mercato offre tante alternative di enti che li organizzano, ma si consiglia sempre di riferirsi a quelli riconosciuti per poter operare.

Dato che questo settore viene regolato su base regionale, si consiglia comunque un passaggio prezzo lo sportello SUAP di riferimento. Per avere informazioni dettagliate e aggiornate.

Altri requisiti sono ovviamente di natura caratteriale. Occorre essere ovviamente empatici e delicati verso i clienti che si rivolgono per un servizio così delicato ed emotivamente provante. Ma anche essere predisposti a un lavoro così emotivamente coinvolgente. Col tempo ovviamente ci si farà l’abitudine.

Inutile dire che l’ultimo requisito è quello economico. Ma di questo ci occuperemo specificamente nel prossimo paragrafo.

Quanto costa aprire un’agenzia di pompe funebri?

Vediamo quali sono i costi di aprire un’agenzia di onoranze funebri. Come per tutte le attività da avviare, dipende sia dal mercato in quel momento, sia dai costi del periodo, ma anche dalle proprie scelte personali in termini di investimenti.

In genere, si stima un costo complessivo di almeno 50mila euro. Tuttavia, le cifre sono molto ballerine. Per quanto si possa risparmiare, non si può scendere sotto i 30mila euro, mentre facendo le cose in grande si può arrivare anche fino a 400mila euro.

Le spese più importanti riguardano il locale, per arredarlo a modo, dotarlo di un sistema idrico ed elettrico a norma, oltre al pigione iniziale (in genere occorre versare alcuni mesi di anticipo) che varierà in base alla grandezza e alla posizione (se centrale o periferica).

Oltre all’acquisto del carro funebre, dei dispositivi informatici di cui dotarsi per lavorare, di tutti gli accessori da tenere in magazzino (vasi, lumini, cornici per foto, oggetti in marmo, bare, ecc.).

Da non dimenticare poi tutti i costi relativi all’iter burocratico iniziale. E poi dovremo pubblicizzare l’attività. Rispetto ad altre attività, quella delle pompe funebri non è molto adatta sui Social, a parte avere delle pagine informative con sito, numero di telefono, messaggistica per essere contattati, ecc.

Tuttavia, con sobrietà e originalità, mantenendo sempre un certo tatto, si può comunque anche pubblicizzarsi sui social. Magari affidandosi a un Social media manager.

La pubblicità cartacea resta comunque importante, soprattutto con la cartellonistica (i volantini sono meno adatti).

Il consiglio è quello di avviare l’attività se davvero se ne hanno le possibilità e di non indebitarsi fin da subito, peggio ancora rivolgersi a strozzini, ecc. Poiché si rischia di entrare in un tunnel dal quale non si potrebbe più uscire.

Un’opzione potrebbe essere il franchising, che vedremo più avanti.

Quanto si guadagna con le pompe funebri?

Vediamo adesso qual è il guadagno derivante da un’agenzia di servizi funebri. Ovviamente anche qui le cifre sono ballerine e dipenderanno dal volume di clienti annuo.

Va da sé che più i clienti saranno soddisfatti del servizio offerto, più si spargerà la voce e saremo consigliati.

Come per altre attività, la differenza la faranno i servizi accessori offerti. Così come la grandezza del comune in cui operiamo e la concorrenza esistente.

Si stima che il guadagno mensile tra €8.000 e €60.000. Ma si tratta di una media, quindi se le cose vanno male si può scendere anche più sotto, così come salire più su.

Quanto ai servizi che un’agenzia di onoranze funebri può offrire, troviamo:

  • Servizi di base: preparazione e la gestione del corpo, documentazione e il coordinamento del servizio funebre o commemorativo;
  • Imbalsamazione;
  • Vendita diretta di bare o urne;
  • Sepoltura o cremazione;
  • Trasporto se la morte è avvenuta in altre località o all’estero (costo ovviamente proporzionato alla distanza);
  • Fiori e materiali stampati (le cosiddette pagelline commemorative, i manifesti in strada, ecc.);
  • Trucco del defunto.

Altri servizi in Italia meno usuali ma che potrebbero essere comunque richiesti sono:

  • workshop commemorativi speciali o corsi di supporto al lutto;
  • pianificazione di ricevimenti commemorativi e catering;
  • organizzazione di eventi tributo significativi o raduni di ricordo;
  • offerta di supporto al lutto online e servizi commemorativi virtuali per partecipanti remoti.

Un servizio aggiuntivo che sta prendendo sempre più piede sono anche i funerali per cani e gatti, con tanto di manifesti funebri. Meglio attrezzarsi per questo poiché sarà un servizio sempre più richiesto.

Pertanto, il guadagno su ogni singolo funerale dipenderà da cosa il cliente chiederà.

In genere si va da un costo minimo di mille euro per servizi basici come la sepoltura, fino a oltre 15mila euro quando i servizi aggiuntivi sono tanti.

Per aumentare il margine di guadagno è opportuno stringere accordi convenienti per esempio con i fiorai, con le tipografie che stampano il materiale cartaceo, ecc.

Aprire un’agenzia di pompe funebri in Franchising: come funziona e se conviene

Un’alternativa per abbattere alcuni costi e non avere una strada in salita fin dall’inizio è operare in franchising. Sebbene sia meno usuale come strada in questo campo.

Ecco i vantaggi e gli svantaggi di aprire un’agenzia di servizi funebri in Franchising.

Vantaggi:

  1. Riduzione di alcuni passaggi burocratici iniziali;
  2. Assistenza sulle scelte da prendere, come l’allestimento del locale, il rifornimento di piante e fiori e i sui servizi offerti;
  3. Non dovremo affrontare costi di pubblicità essendoci affiliati a un marchio già noto.

b) Svantaggi:

  1. Nulla o quasi libertà sulle scelte da prendere, dato che sono imposte dall’alto;
  2. Quota di affiliazione e royalties periodiche (annuali o mensili);
  3. Se il marchio fallisce, va in crisi o viene colto da uno scandalo, affonderemo con lui.

Si potrebbe iniziare in franchising per poi staccarsi una volta acquisite le giuste competenze. Occhio però alle eventuali clausole di uscita e occorre comunque avvisare qualche mese prima dipendenti, clienti e fornitori della nostra scelta.

Come lavorare in una agenzia di pompe funebri

Per lavorare in un’agenzia di onoranze funebri si possono svolgere diversi ruoli. Quello amministrativo per esempio, quello addetto all’accoglienza clienti e alle public relation ma anche più specifiche. Come:

Necroforo

E’ colui che si occupa materialmente del contatto con la persona dipartita. Per diventare necrofori occorre seguire un corso di formazione necroforo, con qualifica riconosciuta ed esame finale. Il corso ha una durata di 24 ore e permette di candidarsi presso le agenzie funebri o partecipare ai bandi di gara indetti dai comuni.

Direttore Tecnico

E’ colui che si occupa degli aspetti commerciali, il marketing, e le pratiche amministrative. Prima di arrivare a questo, seguendo un corso di formazione specifico, occorre anche seguire i corsi di Necroforo. Acquisendo la relativa qualifica.

Conviene aprire un’agenzia di pompe funebri? Vantaggi e svantaggi

Vediamo quali sono i Pro e i Contro di aprire un’agenzia di onoranze funebri.

Vantaggi di aprire un servizio di pompe funebri:

  • attività che non conosce crisi;
  • oltre al mero servizio funebre, è possibile aggiungere tanti servizi accessori.

Svantaggi di aprire un servizio di pompe funebri:

  • attività emotivamente coinvolgente, potrebbe non essere facile svolgerla;
  • tanta concorrenza, occorre distinguersi sempre per servizi particolari e qualità.

Qui abbiamo parlato di come aprire un’erboristeria.

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